Storia del Giro

Luigi Ganna

Alfredo Binda

Coppi e Bartali

Eddie Merckx

Mario Cipollini
Sono passati cento anni, un secolo, da quella lontana ed “ingiallita” mattinata del 13 maggio 1909 che avrebbe segnato l’inizio di una delle più belle e longeve avventure dello sport italiano. Sì perché in quella mattina, più precisamente attorno alle 2:35, partendo da Milano, per l’esattezza da Piazzale Loreto, una manciata di 127 ciclisti prese parte al Primo Giro d’Italia.

Di quel manipolo di pionieri solo 49 terminarono le otto tappe previste, per un totale di 2448 km. A salire sul gradino più alto del podio fu il muratore varesino di Induno Olona, Luigi Ganna che, a dispetto della nutrita rappresentativa di atleti transalpini, si aggiudicò il ricco montepremi di 5.325 lire.

Inizia quindi così, con una storia dal “retrogusto” poetico e nostalgico, l’epopea di una delle più grandi kermesse del ciclismo mondiale. Perché il Giro, in fondo, altro non è che un mosaico di racconti, di passione, di sacrifici ma soprattutto di veri e propri atti d’amore nei confronti di questo nobile sport.

Nel corso degli anni molte cose sono cambiate di quella manifestazione ideata da Armando Cougnet, l’allora collaboratore della Gazzetta dello Sport, ma la passione è rimasta la stessa ed ha superato indenne il lento ed inesorabile passare del tempo, i boicottaggi, gli scandali legati ai casi di doping e le diverse problematiche sociali che hanno investito l’Italia.

L’istituzione della mitica “Maglia Rosa” nel ‘31, in onore della “rosea” appunto, la creazione del “Gran Premio della Montagna” e nel ‘74 della “Maglia Verde”, la “Maglia Rossa” nel ‘66 sostituita poi dalla Ciclamino e l’introduzione nel ‘76 della “Maglia Bianca”, da questa edizione intitolata a Candido Cannavò, sono solo alcune delle novità studiate nel corso del tempo dagli organizzatori.

Come innovativa fu l’introduzione nel ‘33 della prima tappa a cronometro, la Bologna – Ferrara (62 Km) e nel ‘35 della prima crono scalata, la Rieti – Terminillo.

Sono però le persone, i grandi protagonisti ed i mostri sacri del ciclismo nazionale ed internazionale a scrivere la vera storia del Giro.

Alfredo Binda, con i suoi cinque Giri vinti (1925, 1927, 1928, 1929, 1933), è certamente tra coloro che hanno scritto un importante ed indelebile capitolo di questa competizione. La manifesta superiorità del ciclista di Cittiglio indusse gli organizzatori, nel 1930, a pagare lo stesso atleta per non partecipare alla corsa.

Solo altri due corridori riuscirono ad eguagliare il primato di Binda. Il primo di questi fu Fausto Coppi che, oltre ad aggiudicarsi i giri del 1940, del 1947, del 1949, del 1952 e del 1953, diede vita a epici duelli con l’antagonista di sempre, il rude “toscanaccio” Gino Bartali.

Una sfida d’altri tempi, quella tra i due corridori, che ebbe inizio proprio durante il Giro d’Italia del 1940, quando “l’Airone”, partito come gregario di Bartali, finì col vincere la manifestazione.

L’altro pentacampione fu il belga Eddy Merckx che s’impose nel ‘68, nel ‘70, nel ‘72, nel ‘73 e nuovamente nel 1974.

Dalla metà degli anni settanta ad oggi ci sono stati una serie di avvicendamenti sul gradino più alto del podio: da Saronni (1979 – 1983) ad Indurain (1992-1993) sono molti i ciclisti che sono riusciti ad aggiudicarsi il Giro d’Italia o comunque a lasciare un ricordo indelebile nel cuore degli appassionati.

Tra questi vi è il “Re Leone”, Mario Cipollini, che, pur non avendo mai conquistato la competizione, detiene il record di vittorie di tappa: 42 tutte in volata.

Dal ‘97 al 2007, compreso, il Giro “parlerà” solo italiano: Gotti, Simoni, Savoldelli, Cunego, lo sfortunato “Pirata” Marco Pantani e Garzelli faranno propria la manifestazione. Solo nella scorsa edizione, lo spagnolo Alberto Contador, è riuscito ad interrompere il predominio dei ciclisti del “bel paese”.

Ad una manciata di giorni dalla partenza del Giro d’Italia, con un pizzico di malinconia per i tanti amici che non potranno festeggiarne i cento anni, non possiamo che ridare il benvenuto a questa “grande classica” del ciclismo che sicuramente, come ha fatto da un secolo a questa parte, continuerà a regalarci delle indimenticabili emozioni.
CLASSIFICA MAGLIA ROSA CLASSIFICA GENERALE
1. MENCHOV D. Russia 86:03:11
2. DI LUCA D. Italia +41
3. PELLIZOTTI F. Italia +01:59
ALTRE MAGLIE
GARZELLI S. Italia 61
DI LUCA D. Italia 170
SEELDRAEYERS K. Belgio 86:19:26
RISULTATI
21^ Tappa Roma - Roma
KONOVALOVAS I. Lituania 18:42
WIGGINS B. Gran Bretagna 18:43
BOASSON HAGEN E. Norvegia 18:49
POPOVYCH Y. Ucraina 18:53
BRUSEGHIN M. Italia 18:58
PROSSIMA TAPPA